L’ottava edizione supera quota 1.350 partecipanti e porta a Mercatale runner da 41 Paesi

È stata un’edizione nel segno della partecipazione, dell’internazionalità e, soprattutto, della passione. La Chianti Classico Marathon 2026, giunta alla sua ottava edizione, ha superato i 1.350 iscritti, confermando la crescita di una manifestazione che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più ampio, dentro e fuori i confini italiani.

A Mercatale Val di Pesa sono arrivati runner da 41 nazioni, con una presenza particolarmente significativa da Inghilterra, Estonia, Stati Uniti, Finlandia e Norvegia. Anche la partecipazione italiana è stata molto ampia, con atleti provenienti da numerose regioni e una presenza particolarmente numerosa dal Lazio e dalla Lombardia. Tra i gruppi più rappresentati anche i Runners Valbossa di Azzate, in provincia di Varese, ormai affezionati alla manifestazione.

Un risultato che conferma la capacità della CCM di coniugare la dimensione sportiva con quella turistica e territoriale, portando nel Chianti persone provenienti da realtà e culture diverse.

La sfida nella pioggia: un’edizione resa ancora più impegnativa dal maltempo

La giornata di gara ha messo a dura prova partecipanti e organizzazione. La pioggia ha iniziato a cadere intorno alle 8 del mattino, accompagnando la manifestazione in maniera pressoché continua fino alle 14.

Le precipitazioni hanno modificato sensibilmente le condizioni dei tracciati: le strade bianche e i sentieri si sono trasformati in diversi punti in percorsi fangosi e più tecnici, aumentando la difficoltà soprattutto per gli atleti impegnati sulle distanze più lunghe.

Ma il maltempo non ha spento l’entusiasmo. Anzi, la pioggia ha aggiunto un ulteriore elemento di difficoltà a una giornata nella quale gli atleti hanno dimostrato determinazione, spirito di adattamento e grande amore per la corsa.

La risposta del pubblico è stata significativa anche nella 10 km Passo Libero e Nordic Walking: oltre 400 persone hanno scelto di partire nonostante le condizioni atmosferiche, confermando il carattere aperto e inclusivo di questa prova, pensata non soltanto per chi corre, ma per tutti coloro che desiderano vivere il territorio attraverso il movimento e la convivialità.

47 km UltraTrail: Marco Biondi davanti a tutti, Anna Turrini prima tra le donne

La prova più impegnativa della manifestazione, la 47 km UltraTrail, ha visto il successo di Marco Biondi, protagonista di un momento particolarmente positivo della stagione. Il vincitore arrivava infatti dai successi alla 100 Miglia del Tuscany Crossing e alla Brunello Crossing di febbraio, completando con la vittoria alla CCM un significativo tris di successi in Toscana.

Biondi ha concluso la prova in 3h46’04”, precedendo Emanuele Quercioli, della Polisportiva Ellera, vincitore della Chianti Classico Marathon 2025 sul precedente tracciato di 53 km, e Michele Mugnaini, della Podistica Val di Pesa. Quarto Marco Bellini, della Polisportiva Unione 90.

La gara femminile ha premiato Anna Turrini, dell’Isolotto A.P.D., al traguardo in 5h16’28”. Alle sue spalle Marta Doko del GS Lamone ASD e Alice Ferro della CB Sport Podistica.

Tra le storie più significative della 47 km anche quella legata al Memorial Sara Bartoli, riconoscimento riservato alla più giovane atleta capace di completare la prova. Il premio è andato alla 24enne Cecilia Salvati di Milano, che ha portato a termine con determinazione la lunga distanza nonostante la giornata particolarmente impegnativa.

22 km Trail: Filippo Bianchi e Sofia De Lucis conquistano il successo

La 22 km Trail ha regalato una competizione altrettanto combattuta e un ritorno alla vittoria per Filippo Bianchi de Il Ponte Scandicci, che ha completato il percorso in 1h39’26”.

Alle sue spalle si sono classificati Alessandro Magni e Andrea Mazzone, entrambi della Podistica Val di Pesa.

In campo femminile il successo è andato a Sofia De Lucis, atleta di Chiavari, che ha fermato il cronometro a 2h05’14”. Seconda Luisa Gasparini, mentre il terzo posto è stato conquistato dalla slovacca Janka Cingelová.

Al termine delle prove, numerosi partecipanti hanno sottolineato il valore dei percorsi e l’efficienza dell’organizzazione, apprezzando in particolare la possibilità di correre in uno scenario unico come quello delle colline del Chianti, anche quando il meteo ha reso l’esperienza decisamente più impegnativa.

Un intero weekend dedicato al Chianti

La Chianti Classico Marathon non si esaurisce nelle gare della domenica. Uno degli elementi che caratterizza la manifestazione è infatti la volontà di costruire attorno alla corsa un intero fine settimana dedicato alla scoperta del territorio.

Già dal venerdì sono state proposte degustazioni e iniziative nelle aziende agricole della zona, con visite, passeggiate tra vigneti e oliveti e assaggi di vino, olio extravergine di oliva e prodotti tipici.

Il sabato, il cuore di Mercatale Val di Pesa è stato animato dal Mercato della Terra Slow Food, ospitato in Piazza Vittorio Veneto. Produttori locali e artigiani del settore agroalimentare hanno presentato le proprie produzioni, offrendo ai visitatori un’occasione per conoscere più da vicino le eccellenze e le tradizioni del territorio.

Tra gli appuntamenti del mercato anche la degustazione e gara alla cieca della miglior schiacciata con l’olio, guidata da Giuseppe Scialabba, un momento dedicato a uno dei simboli più riconoscibili della tradizione gastronomica toscana.

Nel pomeriggio spazio alle nuove generazioni con il Mini Trail, gara gratuita riservata ai bambini dai 5 ai 12 anni. Un appuntamento pensato per avvicinare i più piccoli allo sport e portare nel cuore della manifestazione anche famiglie e giovani partecipanti.

Una comunità internazionale che torna ogni anno

Uno degli aspetti più significativi della Chianti Classico Marathon è la capacità di creare una vera comunità intorno alla manifestazione. A dimostrarlo sono anche i numerosi partecipanti che tornano nel Chianti anno dopo anno, arrivando da Paesi e culture differenti.

Anche nel 2026 è stato assegnato un premio speciale ad alcuni di questi partecipanti affezionati: Lorenza Abati dall’Emilia Romagna, Mikus Melderis da Monaco di Baviera, Gina Schmutz e Ilan Giuli da Vienna e Yuichi Ohashi dal Giappone.

Presenze che raccontano bene come la CCM sia diventata qualcosa di più di una semplice competizione: un appuntamento capace di creare relazioni e di favorire l’incontro tra persone accomunate dalla passione per la corsa.

Particolarmente significativo anche il Mystery Box, assegnato a due atleti non vedenti, Ivan Cappellari e Anna Lia Chiti, impegnati in gara insieme alle proprie guide. Un riconoscimento che sottolinea il valore dello sport come strumento di partecipazione, inclusione e superamento delle barriere.

E in una manifestazione nella quale ogni arrivo merita di essere celebrato, un premio speciale è stato riservato anche agli ultimi classificati. Il riconoscimento, offerto da Luigi Cappellini del Castello di Verrazzano, è andato a Stefano Fedrigo e Damiano Giainetti della Polisportiva Ellera.

Ristori e prodotti del territorio: il Chianti anche a tavola

Tra gli elementi più caratterizzanti della CCM ci sono anche i ristori, pensati non soltanto come punti di assistenza lungo il percorso, ma come vere occasioni per entrare in contatto con la cultura gastronomica locale.

Pane, olio extravergine di oliva, vino Chianti Classico, frutta, ribollita, pappa al pomodoro, crostini e dolci hanno accompagnato gli atleti lungo i tracciati, trasformando la gara in un’esperienza che coinvolge non soltanto le gambe, ma anche i sapori del territorio.

Molto apprezzato anche il pranzo conclusivo, organizzato presso i due circoli di Mercatale, che hanno accolto gli atleti al termine delle gare.

Il menu proposto comprendeva penne alla carrettiera, pappa al pomodoro, porchetta, fagioli all’olio e spinaci, per concludere con cantuccini e Vin Santo, oltre ad acqua, pane e vino Chianti Classico.

Un momento conviviale che ha riscosso il gradimento dei partecipanti e che ha permesso di concludere la giornata condividendo a tavola le emozioni della gara.

Il ringraziamento a volontari, collaboratori, partner e sponsor

Dietro una manifestazione di queste dimensioni c’è il lavoro di una grande squadra. La Chianti Classico Marathon 2026 ha potuto contare sull’impegno di volontari, collaboratori, associazioni, partner e sponsor, il cui contributo è stato determinante per la riuscita dell’evento.

Un ringraziamento particolare va ai volontari, che hanno garantito la propria presenza lungo i percorsi e nei punti strategici della manifestazione anche in una giornata caratterizzata da pioggia, fango e condizioni meteorologiche tutt’altro che semplici. Sicurezza, assistenza, ristori, logistica e accoglienza hanno richiesto un impegno costante, affrontato con disponibilità e passione.

Fondamentale anche il sostegno degli sponsor e dei partner, realtà che hanno scelto di affiancare la CCM condividendone i valori e contribuendo alla costruzione di un evento capace di mettere insieme sport, territorio, turismo, cultura ed enogastronomia.

Una gara che guarda già al futuro

L’ottava edizione lascia dunque un bilancio fatto di numeri importanti, risultati sportivi, partecipazione internazionale e soprattutto di tante storie personali.

La pioggia ha reso più dura la giornata, ma non ha tolto nulla all’entusiasmo di chi ha scelto di esserci. Anzi, ha contribuito a rendere ancora più autentica l’esperienza di una gara che trova la propria forza proprio nel rapporto con il paesaggio e con il territorio.

La Chianti Classico Marathon si conferma così un appuntamento nel quale la competizione convive con la scoperta, il risultato sportivo con la convivialità, la dimensione internazionale con il carattere profondamente toscano della manifestazione.

E mentre l’eco dell’edizione 2026 non si è ancora spenta, lo sguardo è già rivolto alla prossima avventura nel cuore del Chianti.